societario a coppie : lo scudetto all’ associazione
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Partite dalla prima serie, Cinzia Agrillo e Shahla Mofakhami hanno chiuso la qualificazione al quarto posto, ottenendo agevolmente l’accesso alla Poule Scudetto. Terze alla vigilia dell’ultima giornata, hanno viaggiato con la media di oltre 13.5 VP nei quattro turni conclusivi di oggi e si sono assicurate la vittoria con margine.Per Agrillo è la seconda medaglia d’oro in carriera (dopo il titolo nell’individuale Femminile nel 2012), per Mofakhami la prima.
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Il 26 giugno si è tenuta la cena presso il Ristorante della Libertas, un evento organizzato per festeggiare la fine dei corsi 2023/2024 e celebrare i successi ottenuti nel Campionato Toscano delle ASD. In questa occasione, le nostre Signore si sono laureate CAMPIONESSE TOSCANE, mentre i nostri allievi hanno conquistato un meritatissimo 2° posto.
È stata una serata allegra, condita di sfotto’ e risate, dove i soci intervenuti hanno avuto l’opportunità di conoscere meglio gli allievi e viceversa, scoprendo che molti di loro si conoscevano già grazie a precedenti esperienze comuni.
In molti hanno espresso il desiderio di ripetere questa serata, che sicuramente sarà riproposta magari a fine agosto, offrendo ancora una volta un’occasione per rafforzare i legami e celebrare insieme i traguardi raggiunti.
Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti per aver reso questa serata speciale. Un plauso particolare allo staff della Libertas, che ha saputo organizzare l’evento esattamente come lo desideravamo, garantendo una serata perfetta e memorabile.
GRAZIE a tutti i PARTECIPANTI!
Cena fine corsi 2023/2024 Leggi tutto »
L’A.S.D. Livorno Stanze Civiche vuole ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questo torneo ed anche quelli che con un sentito ed importante contributo in denaro ci hanno aiutato ugualmente; inoltre tutti gli esercenti di Livorno che ci hanno potuto omaggiare i premi ad esso destinati e la famiglia Trotta (Carolina, Cecilia e Grazia), sempre presente a fare da sostegno e da tratto di unione con l’AIPASIM (Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica), a cui andrà devoluto interamente il ricavato.
3° Memorial Patrizio Trotta – Le foto dell’evento Leggi tutto »
L’incasso sarà interamente devoluto all’associazione AIPASIM (Associazione Italiana PAzienti con SIndrome Mielodisplastica onlus)
3° Memorial Patrizio Trotta Leggi tutto »








Come preannunciato l’8-9-10 Settembre si è svolto un weekend in compagnia di Carla Gianardi che è stata eccezionale riuscendo ad appassionare TUTTI i partecipanti, dagli allievi ai più esperti.
E’ riuscita a mantenere viva l’attenzione della platea sempre, cosa molto difficile se non si hanno le carte in mano!
Ha interagito con i partecipanti sollecitandoli a ragionare e sicuramente ognuno è tornato a casa sapendo qualcosa di più.
La ringraziamo nuovamente come ringraziamo tutti i partecipanti.
Al prossimo evento!
Il weekend con Carla Gianardi Leggi tutto »
Il bridge è uno dei giochi di carte più affascinanti al mondo, noto per stimolare la mente e promuovere la socializzazione.
Se hai sempre desiderato imparare questo gioco affascinante o vuoi semplicemente migliorare le tue abilità, sei nel posto giusto!
Siamo entusiasti di annunciare che il 1 Ottbre alle ore 21.15, presso la nostra sede “Le stanze civiche” in via dei Condotti vecchi, 29 a Livorno, si terrà il primo incontro informativo per i nostri corsi gratuiti di bridge.
Il bridge è molto più di un semplice gioco di carte. È una disciplina intellettuale che sfida la mente e migliora le capacità cognitive. Ecco alcune delle ragioni per cui dovresti considerare di imparare il bridge:
Stimola la Mente: Il bridge richiede una strategia complessa e il pensiero critico, mantenendo la mente affilata e attiva.
Socializzazione: Giocare a bridge è un modo fantastico per fare nuove amicizie e connettersi con persone che condividono i tuoi interessi.
Divertimento Duraturo: Una volta che impari il bridge, puoi goderti questo gioco per tutta la vita. È una fonte infinita di sfide e divertimento.
Competizione Salutare: Il bridge è un gioco competitivo che ti permette di metterti alla prova e migliorare costantemente le tue abilità.
Il bridge ti aspetta, e siamo qui per guidarti in questa avventura straordinaria.
Ci vediamo il 1 Ottobre!
Inizio corsi gratuiti! Il 01/10 alle ore 21.15 Leggi tutto »
Il Bridge è un gioco di carte che si è evoluto nel corso del tempo, a partire dalle prime versioni del gioco di carte che risalgono al XVII secolo. Le prime versioni del gioco di carte si chiamavano “Whist” e “Bridgette”, ma il gioco del Bridge moderno si è sviluppato solo alla fine del XIX secolo.
Il Bridge moderno è stato sviluppato in Gran Bretagna alla fine del XIX secolo. La versione originale del gioco era chiamata “bridge-whist” e fu inventata da un uomo di nome Harold S. Vanderbilt. Vanderbilt era un ricco magnate ferroviario americano che frequentava il Regno Unito e che si appassionò al gioco del Whist, una variante del gioco del trionfo.
Vanderbilt, tuttavia, notò che il gioco del Whist aveva alcune limitazioni, in quanto il gioco diventava noioso e ripetitivo dopo un po’. Vanderbilt sviluppò una nuova variante del gioco, aggiungendo il concetto di “bidding” o “asta”, in cui i giocatori competevano per il diritto di scegliere il seme della mano.
L’asta, insieme alla possibilità di giocare con diverse combinazioni di carte, rese il gioco del Bridge molto più interessante e impegnativo, contribuendo alla sua rapida diffusione in tutto il mondo. Il gioco si diffuse rapidamente in America e in Europa, diventando uno dei giochi di carte più popolari e amati al mondo.
Durante il XX secolo, il Bridge divenne sempre più popolare, soprattutto tra i membri della classe alta. Il gioco divenne un passatempo di lusso e una forma di intrattenimento sociale, con tornei e competizioni che attiravano giocatori da tutto il mondo.
Oggi il Bridge è ancora uno dei giochi di carte più popolari al mondo, con milioni di giocatori in tutto il mondo che si divertono a giocare in modo competitivo o come passatempo. Il gioco è amato per la sua complessità, la sua sfida strategica e la sua natura collaborativa, che richiede la cooperazione tra i membri della squadra.
In sintesi, il Bridge è un gioco di carte che si è evoluto nel corso del tempo, grazie alla creatività e all’ingegno dei suoi giocatori. Il gioco del Bridge moderno deve la sua esistenza a Harold S. Vanderbilt, che ha aggiunto il concetto di asta per rendere il gioco più interessante e impegnativo. Il Bridge è diventato un gioco di carte popolare in tutto il mondo, amato per la sua complessità, la sua sfida strategica e la sua natura collaborativa.
La storia del Bridge Leggi tutto »
Il Bridge è un gioco di carte che richiede concentrazione, strategia e una buona dose di abilità matematica. Qui di seguito troverai alcune curiosità su questo gioco affascinante.
Origine incerta: Non si sa con certezza dove sia nato il gioco del Bridge. Alcune teorie lo fanno risalire alla Russia del XVII secolo, mentre altre ipotizzano che abbia avuto origine in Turchia o in Persia.
Regole standardizzate: Nel 1925, le regole del gioco del Bridge sono state standardizzate dalla English Bridge Union, che ha creato il regolamento ufficiale che ancora oggi viene utilizzato.
Sistema di valutazione: Nel Bridge, i punti vengono valutati in base alla forza delle carte in possesso di ogni giocatore. Esiste un sistema di valutazione chiamato “punti di Honors”, in cui le carte più forti valgono un determinato numero di punti.
Coppie: Il Bridge viene giocato in coppia, con due giocatori che giocano insieme contro altre due persone. Ci sono vari tipi di Bridge, ma quello più comune è il Bridge Contract.
Bridge Olympiad: La Bridge Olympiad è una competizione mondiale di Bridge che si tiene ogni due anni. La prima edizione si è tenuta nel 1960, e la prossima sarà a Parigi nel 2024.
Masterpoints: I Masterpoints sono una valuta virtuale utilizzata per premiare i giocatori di Bridge per le loro prestazioni. I giocatori possono guadagnare Masterpoints partecipando a tornei e competizioni, e raggiungere così un livello di “Master” nel gioco.
Bridge e la diplomazia: Il Bridge è stato spesso utilizzato come strumento diplomatico tra nazioni. Ad esempio, durante la Guerra Fredda, il Bridge veniva giocato tra i rappresentanti dei governi americano e sovietico per favorire il dialogo.
Bridge e Alzheimer: Secondo uno studio condotto dalla Johns Hopkins University, giocare a Bridge può aiutare a prevenire o ritardare l’insorgere di problemi cognitivi come l’Alzheimer.
Bridge e il cinema: Il Bridge è stato protagonista di diversi film, tra cui “Caccia al ladro” di Alfred Hitchcock, dove Cary Grant interpreta un ex ladro che si dedica al Bridge.
Queste sono solo alcune delle curiosità sul gioco del Bridge. Se sei un appassionato di questo gioco, ti consiglio di approfondire la sua storia e le sue regole per scoprire ancora di più su questo affascinante passatempo.
Non solo gioco di carte! Leggi tutto »
Il gioco del bridge ha avuto in tutto il mondo una grande diffusione, specie a partire dalla prima metà del secolo scorso.
Il bridge deriva dal gioco del whist già in vigore in Inghilterra nel 1600. Dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento ha subito una evoluzione fino a raggiungere nel 1920 una regolamentazione ottimale accettata in tutto il mondo per l’iniziativa di un fortissimo giocatore: Ely Culberston.
Si può giocare in 4 persone (2 coppie contrapposte) in partita libera o in duplicato 2 tavoli di 4 persone ciascuno con confronti dei risultati fra i tavoli a parità di carte oppure in più tavoli di 4 persone (torneo con classifica generale fra tutte le coppie).
Anche in Italia e a Livorno nel dopo guerra (dal 1950) il bridge ha avuto molta diffusione, diventando da gioco d’élite gioco di massa tanto che verso la seconda metà del secolo scorso gli italiani hanno primeggiato fino a diventare per molti anni di seguito “campioni del mondo” (vittorie nei campionati del mondo per 13 volte di fila!), sconfiggendo gli anglosassoni e i francesi che fino ad allora avevano dominato quasi indisturbati.
Livorno in questa fase ha avuto un ruolo importante tanto che alcuni suoi giocatori hanno fatto parte della nazionale italiana Blue Team evidenziando il proprio talento fino a creare dei sistemi licitativi originali come il “Quadri Livorno”.
Come è noto il bridge è un gioco che non ha eguali nei giochi di carte.
Risulta molto più vivace ed appassionante di tutti gli altri giochi, tanto è vero che, una volta imparato quasi mai nessuno smette di giocarlo per tutta la vita.
Senza entrare nei dettagli permette di mettere a un confronto quasi matematico la bravura e l’inventiva dei giocatori tanto che possono svolgere vari tipi di tornei dove i risultati non sono influenzati dalla fortuna ma esclusivamente dalla abilità e dalla inventiva della coppia di giocatori.
Anche chi ha poca memoria riscontra giocando una evoluzione positiva del suo cervello: è stato definito infatti lo “sport della mente” perché oltre alla memoria classica sviluppa anche la memoria visiva, propria di altre popolazioni che hanno scritture ideografiche complicatissime (come il cinese e il giapponese).
Si arriva a ricordare le carte passate senza grande sforzo.
Il gioco si divide in due parti: la licita (o dichiarazione) e il gioco vero e proprio.
Gli italiani hanno primeggiato sia nella tecnica di gioco che nei sistemi di azione creando dei sistemi di licitazione (Fiori Romano, Fiori Blue Team, etc.…)
A Livorno agli inizi degli anni 60 si è cominciato a giocare con continuità presso il Club di Via Roma, dove sono emersi i più forti giocatori Locali (Paolo e Anna Valenti, Giorgio Matteucci, G. Battista Brogi…) essi hanno creato un clima di licitazione detto “Quadri Livorno” in analogia al “Fiori napoletano” e “Fiori Romano”.
Aumentando così il numero degli amanti del bridge, negli anni 70 sorse così sugli Scali d’Azeglio il Circolo Unione, dove si riunivano buona parte dei bridgisti cittadini.
Nel 1978 l’adiacente Circolo delle Stanze Civiche (il più antico della Città la cui fondazione risale al 1806) aveva necessità di rinsanguare il numero dei soci a causa delle forti spese di gestione non più sostenibili dai pochi soci rimasti.
Il Presidente del Circolo Unione, Benito Bianchi, colse l’occasione per fondere in una unica sede le due realtà. Da allora la sede di Scali d’Azeglio 10 vide un susseguirsi di trionfi a livello europeo e mondiale, di conseguenza anche il numero dei soci crebbe fino a superare di qualche decina le 200 unità.
La coppia Marisa Bianchi e Anna Valenti vinse un Campionato del Mondo femminile, Benito Bianchi con Pietro Forquet fece più volte parte del Blue Team.
Anna Valenti fu per diversi anni l’unica giocatrice donna a far parte del Master dei 16 giocatori più forti del mondo.
Poi con il passare degli anni una volta esauritasi la spinta provocata dai campioni del mondo (Bianchi, Valenti, Matteucci, Brogi, etc.…) è venuta meno la loro autorità e la loro presenza, sono sorte anche altre realtà locali sia per la forte spinta della Federazione Italiana Gioco Bridge (F.I.G.B.) interessata più a sviluppare il numero che la qualità dei circoli del bridge e sia per la vanità di taluni giocatori che volevano creare una loro sede personale.
Oggigiorno si gioca a Livorno in una mezza dozzina di circoli, alcuni dei quali in condominio con altri sport (Tennis club, Libertas, Banditella, ecc.)
La Denominazione “Stanze Civiche” discende dalla singolare circostanza che all’atto della fondazione nel 1806 la sede era situata presso un palazzo comunale “Stanze Civiche”, solo nel 1920 i soci di allora abbandonarono le “stanze” comunali e si comprarono una sede autonoma già di proprietà della Comunità israelitica.
Fino ai primi anni 90 con più di 10 anni di associazioni erano qualificati “Soci fondatori” e godevano della proprietà dell’immobile.
Poi sfruttando le agevolazioni di legge emanate per favorire le associazioni sportive in genere (quale è l’attuale circolo, associato alla F.I.G.B e al C.O.N.I.) i soci rinunciarono alla proprietà dello stabile diventando di fatto una “No Profit” esentata dall’ICI e con facilitazioni amministrative, contabili e fiscali.
Breve storia del bridge a Livorno Leggi tutto »
Il gioco del Bridge è un gioco di carte che richiede una certa dose di strategia, intelligenza e collaborazione tra i giocatori.
Non sorprende, quindi, che questo gioco sia stato spesso rappresentato nel cinema come una metafora di giochi di potere, di competizione o di scontri intellettuali tra i personaggi!
Il Bridge è stato rappresentato in numerosi film, a partire dalla sua prima apparizione nel film “The Card Game” del 1930, diretto da Lionel Barrymore. In questo film, il Bridge viene utilizzato come un mezzo per mettere alla prova le capacità degli individui di affrontare le sfide e le opportunità della vita.
Un altro film che ha rappresentato il gioco del Bridge in modo interessante è “Il giocatore d’azzardo” del 1958, diretto da Robert Rossen. In questo film, il personaggio principale interpretato da Paul Newman, cerca di guadagnare denaro al tavolo da gioco per pagare un debito di gioco. Il Bridge viene utilizzato come uno dei giochi da casinò in cui il personaggio cerca di vincere denaro.
In “The Cincinnati Kid” del 1965, diretto da Norman Jewison, Steve McQueen interpreta un giovane giocatore di poker che sfida un vecchio maestro del gioco, interpretato da Edward G. Robinson. Nel film, il Bridge viene rappresentato come un gioco che richiede una strategia e una mentalità simile a quella del poker.
Nel 2014, il regista Yann Samuell ha diretto un film francese intitolato “La guerre des boutons” (La guerra dei bottoni), in cui i bambini del paese si sfidano in una partita di Bridge. In questo film, il Bridge viene utilizzato come un modo per dimostrare l’abilità dei bambini nella risoluzione dei problemi e nella strategia.
In “Alla ricerca di un sogno” del 2018, diretto da Susan Johnson, il Bridge viene utilizzato come un mezzo per far incontrare i personaggi, interpretati da Lana Condor e Noah Centineo, che si incontrano per la prima volta in un torneo di Bridge.
In generale, il Bridge è stato rappresentato nel cinema come un gioco che richiede strategia, intelligenza e collaborazione tra i giocatori. Il gioco è stato utilizzato per rappresentare diverse sfide e situazioni nella vita, come la competizione, i giochi di potere, la ricerca di denaro e il risolvere problemi.
Le rappresentazioni del Bridge nel cinema hanno contribuito a rendere questo gioco ancora più popolare e apprezzato in tutto il mondo.
Il bridge nel cinema Leggi tutto »








